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A volte bisogna rischiare

Vi ricordate la parete posteriore la mia stufetta a legna? Io si. 

Beh, dopo 2 giorni e tanto lavoro posso mostrarvi il risultato finale. Vi anticipo che io lo adoro. E pensare che da molto tempo che avrei voluto cimentarmi a decorare una parete in modo creativo ma mai avrei immaginato di realizzarlo su uno spazio così grande e con colori così scuri e atipici per i canoni dell’interior designer scandinavo. Ma io più lo guardo e più credo che non avrei mai potuto fare di meglio.

Adesso vi racconto tutto. Mettetevi comode.

Avrei voluto stuccare ulteriormente e questa era l’idea iniziale ma poi lavorandoci su mi sono accorta che la parete era davvero irregolare. Dovete sempre considerare che credo che la parete sia originale e la casa essendo stata costruita nel 1905 più che qualche stuccatura e imbiancatura è al suo stato originale. Che fare? Distruggerla? soluzione da escludere trattandosi di una parte portante e io non volevo rendere instabile la casa o peggio. Non avevo neanche voglia di togliere il materiale per me sconosciuto con cui si era ricoperta la struttura portante. I mattoni a vista precedentemente stuccati erano sicuramente più nuovi e dovuti al nuovo canale di ventilazione della stufetta. Dovevo pensare fuori dagli schemi e volevo provare a farlo io. Ma quando mi sarebbe ricapitata l’occasione di improvvisare su uno spazio così grande? Esatto, se avessi seguito la logica non lo avrei fatto mai. 

Non so dirmi come mi sia balenata l’idea… ma mi è venuto in mente che se non sapevo come nascondere i difetti e le irregolarità della parte dovevo pensare in modo creativo.

Dovevo trovare il modo di nascondere i difetti mettendoli in mostra. Si avete capito bene. Avrei messo in mostra i difetti creato un effetto ottico. E per magia così è stato.

Mi sono ricordata di alcuni lavoretti di decoupage fatti tempo fa, in cui spesso si creano delle illusioni…e da li l’idea. Ho raggruppato i colori che avevo a disposizione, ho recuperato delle spugne, dei pennelli e poi…potrei dire che sono stata rapita dal sacro fuoco della creatività…non saprei dirvi, ma il risultato risultato finale mi è piaciuto tanto, troppo.

Ho trasformato dei difetti in qualcosa che credo dia carattere non solo alla parte ma all’intera stanza. Voi che dite?

A presto,

Antonella 

PS. Se vi siete perse la prima parte di come sono riuscita a realizzare questa decorazione stravagante. Cliccate qui.

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