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Quella brutta resina

Quando sono arrivata qui nella mia nuova abitazione ho trovato, con grande sorpresa, alcuni mobili e complementi d’arredo che i precedenti proprietari avevano lasciato.

Ancora una volta li ringrazio e non nonostante abbiano bisogno di tanto lavoro mi piace l’idea di avere degli oggetti legati a questa casa. Pensate che c’è ancora un vecchio banco di scuola in legno e delle poltrone da cinema…si avete capito bene! Ma ne parlerò un’altra volta.

Questo mobile si trovava nel salone grande ma a me sembrava più adatto a quello piccolo… poi ho pensato di ridargli vita colorandolo di bianco in perfetto stile scandinavo. Peccato che questo lavoro di recupero e rinnovo stava diventando un incubo per via della resina con cui era stato verniciato, una “resina a gocce” e neanche il mio amico fedele Bosch sembrava avere la meglio. Alla fine come spesso succede bisogna solo non demordere. E poi più e più mani di colore bianco.

Nel frattempo anche i bambini hanno deciso di dedicarsi a modo loro a rinnovare l’ambiente. Ancora devo capire chi dei due abbia avuto questa brillante idea…entrambi naturalmente hanno negato ma io qualche sospetto c’è lo. 

Devo confessarvi che, tanto loro non sanno ancora leggere, che i loro lavoro artistico non mi ha fatto arrabbiare molto. Certo li ho ripresi, per evitare danni in futuro, ma ho capito che è il loro modo di  rendersi utili a personalizzare la casa.

Una bella cartavetrata anche su questa cassaforte e una bella mano di colore. Non chiedetemi cosa ci faccia una cassaforte in questa vecchia scuola…ancora non ne ho idea ma lo scoprirò.

Voi avete qualche idea?

Nel frattempo ho incominciato a decorare qua e là aspettando il Natale creando questo folletto e una ochetta in versione invernale.

A presto,

Antonella 

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