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Cosa mi piace dell’inverno svedese

Questo è il periodo dei paesaggi candidi e innevati, periodo nel quale tutto sembra incantato. Della neve soffice sotto i piedi, degli alberi e le case avvolte da uno strato sottile e scintillante dai mille cristalli luccicanti che sembra impreziosite tutto. Sono molte le cose per cui essere contenti di vivere in Svezia. Queste sono alcune delle cose che amo di più:

  • La stufetta a legna accesa. Adoro la possibilità di cucinare lentamente delle zuppe che a volte credo che siano fatate per la loro bontà, il profumo della buccia dei mandarini appoggiata a un angolo delle piastre che pian piano si diffonde nell’aria e guardare incantata le fiamme lasciando spesso (ma sotto sorveglianza) lo sportello aperto.
  • Il suono del silenzio. E’ una esperienza che si prova non solo nel bosco ma anche se si vive in posti più abitati. Ricorda molto quando andavo in luoghi isolati in montagna.
  • Le impronte in giardino che testimoniano le incursioni di animali domestici e meno. Cosa per altro divertente imparare a capire attraverso le impronte se si tratta di visitatori occasionali o di abituè.
  • Il cielo terso di notte. Vivere in Svezia ti priva di continuare ad ammirare il cielo nel periodo estivo come facevi in Italia. Il 10 agosto non è certo possibile ammirare le stelle nel periodo in cui le giornate sono lunghe e il sole sembra non tramontare mai. In compenso in inverno si è ripagati da molteplici notte stellate mozzafiato. Chissà se i desideri espressi in inverno si realizzano. Credo di si, altrimenti uno Svedese non avrebbe mai questa possibilità.
  • Contenitori di ghiaccio. Quando la temperatura è bassa e sufficientemente stabile si possono realizzare con dell’acqua e alcuni elementi decorativi dei bellissimi porta candele ghiacciati da utilizzare all’esterno. Ricordano molto dei contenitori in cristallo.
  • Il cigolio della mia cariola mentre trasporto la legna dalla legnaia a casa. In questo modo riesco a trasportare molta più legna e a fare meno sforzi.
  • Il glögg, una bevanda calda leggermente alcolica aromatizzata che ricorda il vin brûlé. Bevuta con mandorle tagliate a filetto e uvetta passa. Io la preferisco al naturale o al massimo con una fetta di arancia che sprigiona un delicato profumo. Spesso ne verso un pò direttamente in una tazza e lascio scaldare la tazzina direttamente sulla stufetta a legna mentre io trasporto la legna in casa. Al rientro quando si è infreddoliti è un toccasana.

Queste sono le cose che amo di più. Naturalmente ce ne sono altre che mi piacciono un pò meno ma questo ve lo racconterò in un’altra occasione.

Quali sono le cose che voi amate di più dell’inverno?

A presto,

Antonella 

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