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Vivere nel bosco e vivere in una piccola cittadina. Differenze e cose in comune.

Piccola ma doverosa premessa: ho vissuto nel bosco e ora vivo in una piccola cittadina. Molti dei confronti sarebbero inesatti se paragonati con la vecchia scuola nel bosco e un appartamento in centro a Stoccolma ovviamente anche se non sarebbe poi così difficile trovare seppur pochi punti in comune. Ma torniamo a noi.

Quali sono le differenza tra il vivere nel bosco e in una zona residenziale in Svezia?

La prima e sostanziale differenza è la distanza da qualsiasi cosa si voglia comprare in presenza. Se avrete la fortuna di vivere nel bosco, perché per me è stato una fortuna, a volte avrete la percezione di vivere in macchina motivo per cui che vanno ridotti al minimo la frequenza e i lunghi spostamenti. Per la spesa alimentare bisogna essere ben organizzati e non dimenticare nulla, meglio fare grandi provviste come se viveste sempre in un periodo di carestia e a organizzarvi in modo da non avere sprechi alimentari. Io con il tempo mi sono abituata e tutt’oggi ho mantenuto queste abitudini nonostante viva in una zona residenziale.

Per i vestiti e per i materiali per rinnovare/ristrutturare è meglio vivere in città che nel bosco. Perché dover comprare un pezzo di ricambio può trasformarsi in un incubo, peggio ancora se sbagliate misura o al vostro arrivo nel negozio il prodotto è terminato.

Per i tragitti da e per ufficio, scuola e attività sportive è uno dei motivi per cui le famiglie con bambini piccoli decide spesso di vivere in zone residenziali, stesso discorso per noi, altrimenti io vivrei ancora nel bosco. Anche se devo dire che mio marito ha sempre lavorato lontano da casa ma a suo dire la cosa non gli pesava come in Italia. Discorso diverso per i bambini che non erano felici di non avere molte occasioni di vedere i loro amici al di là della scuola ma non si sono mai lamentati del tragitto. Non vi dico la gioia dell’autista dello scuola bus quando ha saputo che i miei figli, i più lontani dalla scuola, ci saremmo trasferiti: credo abbia festeggiato!

Le biblioteche, naturalmente sono più grandi e più fornite in zone residenziali anche se in alcune zone esistono delle biblioteca itineranti che ti consegnano i libri in prestito a casa.

Anche la discarica, fondamentale per chi decide di vivere in abitazioni da rinnovare, è più facilmente raggiungibile  se si vive in zone residenziali. E qui avrei degli aneddoti da non credere!

L’empatia non è mai ai massimi livelli tra gli Svedesi ma stranamente da quello che pensavo in passato le persone che vivono nelle zone residenziali sono più espansive.

Gli inverni sono più lunghi, più freddi e aimè più nevosi nel bosco rispetto alle zone residenziali vicine. Quando nelle zone residenziali vicine c’erano i primi fiorellini primaverili io nel bosco spalavo ancora la neve. E ho detto tutto.

Orto nel bosco sono poche le speranze di avere un orto degno di essere chiamato tale mentre di patate, tuberi in generale e cavoli in ogni forma si riescono a fare abbondanti raccolti. Ma vorrei riuscire a raccogliere ben altro.

Vivere nel bosco ti da la possibilità di fare grandi scorpacciate a km zero di frutti di bosco e funghi.

Vivere nel bosco ti predispone a vivere e a dover fronteggiare a volte avventure inaspettate: forare la ruota in una strada nel bosco non è il massimo del divertimento o di trovare lungo il percorso un albero caduto che ti blocca il passaggio. Beh, per quest’ultimo caso spesso si vede il vichingo di turno accostare aprire il cofano della macchina, estrarre una moto sega e tagliare il tronco, rimettere tutto a posto e proseguire. Ora ditemi chi di voi non ha una motosega nel cofano, no?!

La cosa in assoluto migliore del vivere in zone residenziali e per me altrettanto misteriosa e che i conoscenti fanno più volentieri 90 km per venire in una zona residenziale piuttosto che 20 km per visitarci nel bosco. Il motivo? Francamente il reale motivo mi sfugge. Forse la loro idea è quella di poter se vogliono fare anche altre commissioni oppure perché il vichingo residenziale non ha una motosega nel cofano.

Quali sono le cose in comune tra il vivere nel bosco e in una zona residenziale in Svezia?

In generale la natura in Svezia è bella ovunque decidiate dove vivere, le abitazioni sono immerse nel verde, con poche recinzioni, ad es. io in Svezia non l’ho mai avuta motivo per cui durante la notte è possibile vedere animali insoliti in giardino. Certo in zone residenziali non è proprio normale trovare le alci in giardino a meno che voi siate gli unici del vicinato ad avere delle succulente mele rosse e loro siano affamate. Altra cosa vivere nel bosco o in piccoli contesti residenziali non è inusuale vedere persone che fanno passeggiate pomeridiane a cavallo o udire un gallo proveniente da una fattoria.

Il servizio postale, la consegna dei medicinali per posta e la raccolta rifiuti è pressoché identica a quella delle zone residenziali sia in frequenza che puntualità.

Per gli acquisti on line non ci sono differenze e nessuna difficoltà anche nel bosco il corriere arrivava a casa mia senza difficoltà. Certo poi faceva le acrobazie per fare retromarcia ma i vichinghi non si scoraggiano per così poco.

Come vedete non esiste la soluzione perfetta. Sta a noi decidere quale sia la decisione migliore per vivere: c’è chi vivrebbe sempre sperduto nel bosco e che non si allontanerebbe mai dalle comodità delle zone residenziali. A noi la scelta. E voi cosa avete scelto o scegliereste?

A presto,

Antonella

4 comments

  1. Mmmmhh mi sa che avrei optato per la zona residenziale 😅😅😅😅, troppa fatica in quel bosco nonostante il fascino indiscusso 😉

    1. Si, in effetti non è una scelta da tutti ma che rifarei.

  2. Un articolo decisamente anticonvenzionale che per questo ho apprezzato ancora di più! Non conoscevo il tuo blog… credo che nei prossimi giorni lo leggerò con calma

    1. Grazie e buona lettura!

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