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Estate svedese: come godersela senza farsela scappare

Piccole curiosità per chi non conosce la Svezia e un promemoria per me. 

  • Se devi dedicarti a qualche lavoro di rinnovo in casa o in giardino – decidine solo uno – tanto il tempo volerà. E se ti avanza tempo goditelo.
  • Non smettere di alzare il viso e guardare il cielo nelle giornate limpide e azzurre perché non saprai quando sarà la prossima giornata di sole. Strano pensare a quanti mi raccontino del cielo di un blu intenso che hanno visto qui in Svezia. Io ogni volta penso di vederne abbastanza.
  • Resta sempre in ascolto dei rumori delle natura. Loro non sbagliano mai ad annunciarti l’inizio della primavera o dell’autunno anche quando la tua applicazione preferita dice il contrario. E se sarai distratta il suono degli stormi migratori ti avviseranno. Il loro passaggio per me è diventato come scorgere in passato di stelle cadenti nel cielo. Da quando vivo in Svezia non mi è possibile ammirare la notte di San Lorenzo perché qui in quel periodo la notte non è mai buia. In compenso in inverno un cielo simile lo ho visto raramente in Italia.
  • Se vuoi farti un bagno al mare o al lago sperando che l’acqua non sia fredda dovrai programmare una nuotata in una piscina all’aperto o programmare un viaggio lontano. In compenso se vuoi avere un posto deve rinfrescare bottiglie di acqua o l’anguria avrai solo l’imbarazzo della scelta anche nelle giornate più calde.
  • Griglia più che puoi e tutto quello che vuoi. In giardino o nelle decine postazioni vicino casa sempre pulire e attrezzate in cui tutti contribuiscono lasciando legna per chi verrà dopo di loro. Magari il limone e l’angoria grigliata lasciamola ancora solo agli svedesi.  : )
  • Deciditi una volta per tutte a metterti anche tu una sedia a sdraio nel portabagagli (tipica usanza svedese) per fermarti e goderti il paesaggio quando trovi degli scorci nella natura che vale la pena di ammirare. Ricordati il thermos e una copertina.
  • Non incaponirti a voler realizzare progetti all’uncinetto con del filo sottile come facevi in estate in Italia, qui non avrai mai abbastanza tempo per terminarlo. Idem per lo smerlo. Per fortuna in passato ne hai fatto tanto.
  • Se vuoi avere la speranza di avere un bell’orto, o almeno risultati per poterlo definirlo tale, spia senza vergogna il tuo vicino. A distanza di tante estati ancora non ci ho capito nulla. Ricordo che a volte sia rimasta sbigottita dal fatto di non essermela neanche accorta del suo arrivo e lavorando in quel periodo senza sosta non ha aiutato. Per me ogni estate è sempre stata diversa e non avendo la fortuna di avere dei vicini che fanno l’orto o a cui chiedere cerco di carpire segreti da dei contadini poco lontani da casa mia. Li osservo quando incominciano ad arare il terreno, spesso ancora congelato, quando seminano e raccolgono. Al momento non ho avuto grandi risultati ma sono decisamente sulla buona strada.
  • Resisti alla tentazione di accendere la stufa a legna fino al primo settembre. Quando cederò credo che mi sentirò un pò più svedese di quello che voglio. Anche se una copertina o il piumino leggero è sempre presente ai piedi del letto. In compenso spacca più legna che puoi.
  • Impara a vedere ogni giorno della tua vita in modo diverso proprio come l’intensità e la durata di luce di ogni singolo giorno in Svezia. Qui anche un giorno apparentemente uguale a quello precedente è diverso. A volte di 2, a volte di 4 minuti. Una delle sue meraviglie. Le giornate, le attività e gli umori mai come qui sono scandite dalla lunghezza delle ora di luce. Qui pensare di guardare il sole e sapere che ore sono è praticamente una scommessa persa. Se venite in Svezia provateci.

Arrivederci estate e a presto, 

Antonella 

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