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Fragole in giardino

Ebbene eccomi qui. Orgogliosa di mostrarvi il mio piccolo angolo delle fragole. L’unico angolino che definirei concluso nel marasma di un giardino working in progress… se solo il tempo qui in Svezia fosse più clemente…

In questo nostro vero primo inverno qui al Little Cottage ho potuto pensare molto alla progettazione del giardino, al tipo di piante da avere, all’esposizione del sole e ho guardato e riguardato le foto scattate nella mostra prima estate quando cercavo di trovare tra tante erbacce qualche piantina da salvare.

E’ così che l’anno scorso ho “trovato” due piantine di amarene che ho poi collocato in una zona più soleggiata e avevo trovato anche diverse piccole piantine di fragole e lamponi che soccombevano tra le ortiche e alle erbacce alte ma che per mancanza di tempo non avevo potuto occuparmene. Ma la cosa mi aveva insospettito.

I giardini che mi circondano qui al Little Cottage sono “alla svedese”: erba tagliata bassissima e grandi distese verdi e non mi spiegavo come mai nel mio giardino trascurato da anni nascessero piante simili. Poi parlando con una vicina ho scoperto che questa zona una volta era un bosco di querce e io ero la “fortunatissima” ad averne uno dei pochissimi esemplari rimasti e ad averlo nel proprio giardino. E io che pensavo che fosse una stranezza dei precedenti proprietari ci cui so per certo che hanno piantato un albero di castagne matte: si, avete letto bene, castagne matte.

L’idea del giardino ideale per me è stata contaminata dalla mia vita vissuta nella vecchia scuola dove amavo alla follia passeggiare in giardino con il mio immancabile cestino e rastrellino per raccogliere frutti di bosco sparsi ovunque. Non soltanto ero sempre felice del mio bottino ma provavo gioia a vederle cambiare giorno, dopo giorno, mentre le piante che comperavo spesso non sopravvivevano all’inverno successivo. Così mi sono decisa a realizzare un piccolo boschetto urbano, approfittando della caparbietà di molte piantine a ricresce, dopo anni qui, nel mio giardino abbandonato.

E quando ho trovato questi vecchie bordure in legno per aiuole rialzate non potevo perdere l’occasione di ricreare il mio angolo delle fragole. Ho dovuto prima scavare tutta la zona perché andava livellata,  ho eliminato i milioni di graffette dalle tavole di legno delle aiuole. Mi chiedo perché ci fossero. Dopo di che ho scartavetrato e poi per magia tutto si è incastrato alla perfezione in questa zona.

Sono riuscita con piccole piantine di fragole a riempire 3 delle 4 aiuole. Una lasciata volutamente vuota ho ospitato delle piantine che avrei voluto mettere nella zona orto ma che al momento non è neppure iniziata per mancanza di tempo.


Confido che con il prolificare delle piantine di fragole di riempire anche questa per la prossima estate e di realizzare una zona orto per l’anno prossimo.

E’ sorprendente vedere come sono riuscita a sistemare tutto alla perfezione in perfetto concetto lagom (nè troppo nò troppo poco: il giusto).

Con delle vecchie piastre, vi ricordate il mio video su YouTube in cui scavavo in una zona del giardino trovando rifiuti e materiali seppelliti? sono riuscita a incorniciare un lato delle aiuole rialzate che dovranno aiutarmi a delimitare la zona dalle fragole da una siepe che ho creato piantato delle piantine di lamponi trovate qua e là in giardino e che dividerà questa zona in due parti separate. Ora non mi resta che aspettare che le piantine si ambientino e che fruttifichino in fretta perché: il mio cestino è ansioso di incontrarle.

Presto vi farò vedere i progressi nel resto del giardino sperando che  il tempo si stabilizzi, ora non avrebbe senso farvi vedere i miei tentativi maldestri di estirpare tutte le radici delle piante tagliate l’anno scorso o i miei pellegrinaggi in discarica a portare erbacce/ radici e quant’altro… quelli spesso ve li mostro su Instagram anche se prima o poi mi piacerebbe immortalare la faccia sbalordita delle persone che lavorano nella discarica nel vedermi varcare la soglia come per dirmi: ancora?

A presto,

Antonella 

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