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Guida di cucito per inesperte: I tessuti, seconda parte

Nel precedente post abbiano introdotto la definizione e le caratteristiche che definiscono un tessuto. Vi invito, se ve lo siete perse a leggerlo qui. Oggi capiremo di cosa è formato un tessuto e le sue origini.

Per creare un tessuto abbiamo quindi bisogno dei filati, i quali possono essere composti da fibre di varia origine: naturali, artificiali, sintetiche o da un mix di esse.

FIBRE NATURALI: 

Categoria che si suddivide a sua volta in due sottocategorie ovvero in fibre naturali vegetali e fibre naturali animali.

Fibre naturali vegetali. Ricavate dalle fibre presenti nei fusti, detta anche tronco, o attorno ai semi di alcune piante. Furono le prime fibre ad essere lavorate dando origine ai primi tessuti con l’inizio dell’agricoltura. Le fibre naturali vegetali maggiormente diffuse sono il cotone ma è il lino ad avere il primato di longevità, essendo il tessuto più antico.

Le più comuni e delle quali ci occuperemo in prevalenza nella realizzazione dei progetti che a breve seguiranno in questa giuda di cucito sono:

  • Cotone
  • Lino
  • Canapa
  • Iuta

Fibre naturali di origine animale. Nate con Ricavate dal pelo per ottenere il cashmere e angora o dalla loro miscelatura, dal manto lanoso che ricopre il corpo di un animale detto anche “vello” per ottenere della lana o dalle secrezioni degli insetti, tipico esempio, nella tessitura del baco da seta per ottenere appunto la fibra che darà origine alla seta. Le più comuni sono:

  • Lana
  • Pelo (ad es. Alpaca, Angora, Cachemire)
  • Seta

I vantaggi dei tessuti realizzati con fibre naturali sono ancora oggi sono indiscutibili, che spaziano dal confort del tessuto, dalla provenienza da fonti rinnovabili fino alla loro biodegradabilità. Rappresentano ad oggi il 40% delle fibre tessili utilizzate nel mondo.

FIBRE CHIMICHE:

Sono quelle fibre create dall’uomo attraverso reazioni chimiche. Categoria che si suddivide a sua volta in due sottogruppi.

Fibre chimiche artificiali. Fibra di origine naturale ma lavorata e trattata con delle sostanze chimiche. Un tipico esempi sono fibre ottenute dall’estrazione e dalla elaborazione della cellulosa delle piante.

Fibre chimiche sintetiche. Fibra ottenute da materia di partenza non naturale ma ricavata artificialmente dall’uomo.

Le fibre tessili artificiali e sintetiche per quanto rappresentino il 60% delle fibre tessili più usate al mondo non riescono per le caratteristiche di resistenza e elasticità a competere con le fibre tessili naturali che sono uniche. In questa “Giuda al Cucito per inesperte” ci occuperemo di progetti che interesseranno le fibre naturali vegetali. Per le fibre naturali animali seguirà una specifica guida.

Bene, spero che questo post vi sia piaciuto, in quel caso vi invito a parlare alle vostre amiche di questa “Giuda al Cucito per inesperte” se pensate che possano esserne interessate. Per qualsiasi domanda vi invito a scrivermi sotto nei commenti in modo da condividere con le altre lettrici.

A presto,

Antonella 

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