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Primavera in giardino

Oggi dopo molti giorni è ritornato timidamente il sole tanto che gli occhi si stropicciano increduli dopo il grigiore invernale. Mazzettini di bulbi spontanei spuntano in giardino e piccole foglioline incominciano a spuntare sui rami degli alberi spogli. Sembrerebbe una normale primavera come in Italia, invece qui in Svezia ancora non è raro vedere increduli qualche fiocco di neve mentre un brusio mattutino si diffonde. Attività frenetiche sono in corso: riparazioni di nidi, corteggiamenti e lotte di territorio.

Questo è certamente il periodo in cui nelle zone rurali risultino più “chiassose” di quelle maggiormente abitate. Non è raro sentite distintamente anche da dentro casa richiami esasperati di stormi di uccelli miratrici che sono ritornati a ripopolare la Svezia. Probabilmente sono emessi con l’intento di incoraggiare a proseguire il viaggio ma ad un orecchio inesperto sembrano per lo più richiami isterici.
O enormi stormi di anatre, con il loro richiamo a me più familiare, che ordinate nella loro formazione a V attraversano il cielo. Può sembrare esagerato ma è un vero è proprio baccano che si stenta ad credere abituati al silenzio invernale tanto che sembra di essere in un film di Hitchcock. 

Ma poche settimane tutto tornerà alla normalità, i riti di corteggiamento avranno dato i loro frutti i tutti saranno indaffarati a provvedere alla prole. La primavera e l’estate sono sempre troppo brevi e per cui sono molto concentrate. Intervallate da giorni decisamente freschi per essere considerati estivi. Lo sanno bene le rane svedesi che non curanti delle temperature notturne ancora freschine hanno già provveduto ad allargare la famiglia.

Questa è la primavera svedese, data la sua brevità non occorre perdere tempo.

A presto,

Antonella 

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