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Pochi giorni fa Paolo è rientrato in Italia. Sebbene per i bambini il concetto del tempo sia ancora labile avvertono la mancanza del loro papà la sera. Ora mi ritrovo da sola a trascorrere le giornate in loro compagnia come era in Italia con l’unica differenza che la sera potevano riabbracciare il loro papà e passare con lui i fine settimana. Fortunatamente restiamo in contatto, anche se non è lo stesso, grazie a una buona connessione internet sperando che il periodo in cui resteremo separati non duri molto. Chi l’avrebbe detto che internet funzionasse bene anche in zone così isolate. Avere una buona connessione ci permette di aggiornarci sulle nostre giornate di condividere le nostre quotidianità e di far parlare i bambini con il loro papà e di far sfogare me dopo le lunghe giornate. Comincio a avvertire la solitudine sociale, la mancanza di poter chiacchierare… con chiunque. Io che nella vita sono una chiacchierona i miei discorsi ora sono rivolti a due bambini di 2 e 3 anni. Capite la profondità dei discorsi. Non posso fare a meno di pensare a come sarebbe stato trasferirsi in un Paese straniero senza internet e soprattutto senza navigatore…di sicuro sarei dispersa. 


Ora che la sorveglianza è diminuita (dopo la partenza di Paolo), i bambini danno del loro meglio a divertirsi a modo loro mentre io cerco di fare del mio meglio per sistemare e rinnovare come posso. Speriamo che con l’inizio dell’asilo le cosa vadano meglio. Nel frattempo non mi resta prendere un bel respiro e ripulire il disastro.

A presto,

Antonella 

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