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Sala da pranzo da sogno…

…completamente riciclata.

Sapete quanto io abbia amato e ami ancora la mia vecchia scuola Rockesholm30a, tanto da raccontarvi ogni piccolo cambiamento che abbiamo apportato giorno dopo giorno e anno dopo anno dal mio arrivo qui in Svezia. E’ una storia che via via si arricchisce di nuovi aneddoti. Ci sono tanti ricordi nella vecchia scuola e c’è ne sono già alcuni degni di nota anche qui dopo un anno dal nostro arrivo al Little Cottage.

Per gli attenti osservatori riconoscono questo mobile. E’ stato per tanto tempo all’entrata della mia caffetteria a Rockesholm30a dove ho potuto conservare bibite, porcellane e ghiottonerie varie. Non potevo lasciarlo li per tutto l’inverno in attesa dell’apertura della prossima estate e ho deciso di godermelo qui tutto l’anno. Sarà sempre un pezzetto della vecchia scuola che conserverò con me per sempre ma non avete idea della fatica a trasportarlo tutti e 4. Per fortuna che nel frattempo i bambini sono cresciuti tanto da aiutarci davvero molto in questo trasloco. Non avevamo mobili da trasferire se non una miriade di oggetti ma questo vecchio mobile della posta non lo avrei mai lasciato. Mai. Ho già avvisato i bambini che questo mobile e poco altro mi seguiranno in ogni casa in cui andrò a vivere. Sempre.

Questo vecchio mobile era usato nel periodo in cui nella vecchia scuola c’era il servizio di posta con tanto di cassaforte e lasciato lì dai vari proprietari che si sono susseguiti nel tempo. Io l’ho ripulito e ricolorato alla bel in meglio con pennellate irregolari. Non volevo niente di perfetto, anche perché il mobile non lo è. Con il tempo ho imparato ad apprezzare le imperfezioni, le ammaccature e i graffi dei mobili. Non sempre occorre la perfezione e non sempre occorre nascondere.

Con questo mobile ho davvero seguito l’istinto. Come quello di aver acquistato questo mobile, senza le ante. Tanto io le avrei comunque eliminate perché volevo poter ammirare tutti gli oggetti che ci avrei riposto. Che senso ha nascondere dietro ante ciò che di bello abbiamo? Ma questo solo con il tempo che l’ho scoperto e apprezzato

E questo è il mobile ritrovato in questa casa. nello scantinato e rinnovato con un pò di fantasia. Comodo e capiente.

Da quando vivo in Svezia amo circondarmi solo di oggetti che mi fanno star bene a prescindere da quanto costino o da quanto siano preziosi. Per cui va benissimo avere porcellane Limoges in mobili usati di poco valore. Anzi trovo che le porcellane spicchino davvero molto e in qualche modo impreziosiscano anche i mobili.

E che dire di questo caminetto? Io semplicemente lo adoro. Ogni vecchia asse sembra che sia stata qui ad aspettare il mio arrivo. La cosa straordinaria di questo progetto che il colore delle assi sul fondo sono naturali. Io non ho minimamente dovuto colorarle ma se le avessi colorate le avrei volute proprio così.

In questo progetto ho davvero agito di istinto, ho dovuto solo dar vita a ciò che nella mia testa balenava da quando avevo trovato in varie parti della casa queste assi. E come nella maggior parte delle volte mi è andata bene. Certo a volte sono venute fuori delle ciofeche ma in onestà con qualche ulteriore modifica ho sempre rimediato.

Fortuna? Si, molta.

Sfacciataggine? Sicuramente.

A presto,

Antonella 

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