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Settembre non sei più lo stesso

A pochi giorni dall’inizio di settembre sono disorientata. Dopo anni dal mio trasferimento qui in Svezia ancora non riesco a capacitarmi. Solo pochi giorni fa si parlava di estate: temperature considerate estive per gli standard svedesi, vicini che tagliavano regolarmente il prato (su questo argomento prima o poi gli dedicherò un post a parte perché ne vale davvero la pena) soste al laghetto vicino casa con tanto di nuotata. Loro, io sono e rimarrò sempre dell’idea che l’acqua è troppo fredda.

Ma dopo anni qui tra i vichinghi ancora il mio essere italiana pervade in maniera prepotente a settembre.

Mi dispiace ma no ci posso fare nulla per me settembre lo intendo ancora all’italiana. Il mese in cui ricominciano le scuole, il momento per grandi riflessioni, per intraprendere progetti, cambiamenti e incominciano a cambiare le temperature. Non per pensare così all’improvviso al Natale: fino al 31 agosto ti ritrovi a girare tra gli scomparti dei supermercati con la solita routine alimentare svedese e il 1 settembre a farti largo tra scatole e decorazioni natalizie già sugli scaffali. No, pietà! Datemi tregua.

Già fatico a ricordarmi che qui l’estate è breve, spesso il tempo di un raffreddore e se ti capita in quei pochi giorni di bel tempo diciamo che l’estate tu la rivedrai tra 10-11 mesi ma vedere decorazioni e biscotti natalizi no. Io non ci sto. Rivendico l’autunno. Non dovremmo emarginare l’autunno in un Paese attento alle discriminazioni di qualsiasi tipo.

Non che sia mia stata una sua grande fan ma a scuola mi hanno insegnato che le stagioni sono 4 e ricordo anche quando ho frequentato la scuola per stranieri di svedese che la mia insegnante di allora Katrin spiegò che le stagioni in Svezia sono 4 anche qui. I miei compagni di scuola, quasi tutti provenienti dal Medio Oriente Paesi rimasero esterrefatti tanto che uno di loro in un tema scrisse: qui in Svezia ci sono 4 stagioni e tutte e 4 sono fredde.

Ho deciso di rivendico a modo mio l’autunno. Godendomi le sue leggere nebbioline mattutine, il cambiare del colore delle foglie, la raccolta degli ultimi frutti di bosco, dei funghi e il migrare degli stormi. All’inverno Svedese che sembra sempre infinito per lui c’è tempo. NON E’ VERO!?!?DITEMI DI SI!!!

A presto,

Antonella 

PS. Il post è scritto in modo scherzoso senza intenzione di irritare nessuno, naturalmente.

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