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Guida di cucito per inesperte: gli strumenti, prima parte

La tecnica del cucito non è difficile da imparare. Basta un pò di pratica, pazienza e perseveranza.

Occorre un angolo dove riporre tutto l’occorrente per il cucito. Una scatola o un angolo di un cassetto sarà sufficiente per chi inizia. Il mio consiglio è quello di prevedere un contenitore robusto (nessuno vuole provare l’esperienza di ritrovarsi sul pavimento gli oggetti perché la scatola non è sufficientemente robusta) e facile da trasportare a seconda delle necessità. Una scatola in legno o in plastica saranno adatte. E’ sicuramente utili conoscere tutti gli strumenti per il cucito anche se non è necessario possederli tutti subito. In ogni caso per ogni progetto di cucito verranno indicati di volta in volta tutti i materiali e strumenti necessari. Quindi “please, don’t panic!”

Aghi. Esistono due grandi categorie: aghi per cuciture a mano e aghi per cuciture a macchina da cucire. In entrambi i casi esistono diverse misure e spessori. La scelta dell’ago da utilizzare per cucire dipende essenzialmente dal tipo di tessuto che si sta lavorando. Più il tessuto è pesante, spesso o duro, più servirà un ago grosso.

Gli aghi per cuciture a mano sono di forma allungata appuntito ad una estremità e con una fessura, detta cruna nell’altra. La cruna è la fessura mediante la quale si fa attraversare il filo. C’è da dire che esiste una grande varietà di aghi per cucire a mano la scelta viene fatta a seconda dei diversi usi e per i diversi tessuti: aghi per semplici cuciture, per ricamo, per imbastiture, per trapuntare, per tessuti in lana o maglina o per materiali particolarmente spesso come ad es. il cuoio.

Gli aghi per macchina da cucire si differenziano in base al calibro, ovvero allo spessore dell’ago e viene individuato con un numero che va da 60 a 120 a seconda del tessuto. Più è alto il numero e più è grosso l’ago utilizzato per cuciture di tessuti spessi come ad esempio il tessuto di jeans o simili. 

Piccola curiosità: sapevate che i primi aghi del periodo preistorico erano ricavati da lische di pesce o da frammenti di ossa bucati?

Filati. Ne esistono di molti tipi, naturali e sintetici, ma come vi accennavo nella sezione dei tessuti noi in questa guida di cucito ci occuperemo essenzialmente di realizzate progetti in tessuti in cotone e in lino. In ogni caso per ogni progetto troverete nella lista dei materiali le specifiche del filo da utilizzare. In sintesi i filati in cotone sono adatti per cuciture su tessuti a fibre naturale, il filo di seta o sintetici sono utilizzati per tessuti molto leggeri e infine il filo da imbastitura filo per cuciture provvisorie che verranno in seguito rifinite a mano a macchina da cucire.

Ditale. E’ un piccolo oggetto cavo usato per proteggere le dita mentre si cuce. Si infila sul dito medio o indice e lo si usa per spingere la cruna dell’ago attraverso gli strati del materiale da cucire. Raramente durante il ricamo viene utilizzato per spingere alternando la punta e la cruna l’ago tra il tessuto. Nulla vieta di farlo per brevi lavori anche perché questa lavorazione velocizza i tempi di esecuzione ma è bene ricordare che spingere la punta dell’ago con il ditale inevitabilmente rovina con il tempo la punta.

Strumenti per disegno. Utili per disegnare su stoffa segni utili per la cucitura. Esistono in commercio matite che evitano di lasciare tracce indelebili sui tessuti che si cancellano con il primo lavaggio o con una fonte di calore. Anche il gesso da sarto utile per tracciare sulla stoffa le linee da taglio, soprattutto per cartamodelli di sartoria per poi non lasciarne traccia sul tessuto.

Curiosità: anche le vecchie saponette di Marsiglia posso esserci di aiuto per disegnare sui tessuti colorati senza lasciarne poi traccia. Utilizzate gli ultimi pezzi ormai difficili da utilizzare inutilizzabili perché spesso si tratta di piccoli pezzi sottili e per questo più utili a tracciare segni sottili.

Squadre da sarto. Strumenti indispensabili per tracciare rette e curve precise utilizzate per la confezione non solo di abiti e capi d’abbigliamento ma anche per semplici attività di rammendo e riparazione dei nostri capi.  In questa specifica guida non verranno utilizzate.

Rotella puntinata. Utilizzata come gli strumenti per disegno senza dimenticare però che a differenza segnano il tessuto imprimendo dei micro tagli al tessuto. Viene spesso utilizzata insieme a righe o squadre da sarto per delineare curve o rette in modo preciso e veloce.

Centimetro. Il più comune è il metro a nastro da sarto con la doppia misura in cm e in pollici per prendere le giuste misure. Esiste anche il metro rigido, un’asta in legno con incise le misure, è comunemente usato per misurare velocemente grandi scampoli di tessuto o per tracciare con una matita o simili segni sulla stoffa.

Spilli, spille e simili. Lo spillo è un oggetto in acciaio inossidabile usato per unire provvisoriamente due o più materiali per di più tessuti, nastri, merletti e altri materiali leggeri che possano essere forati con la leggera pressione esercitata da un dito sulla capocchia anche detta testa. Per la sua forma assomiglia ad un ago senza la cruna e con una capocchia, ovvero una testa nella forma più tradizionale di piccole dimensioni e dello stesso materiale del corpo dello spillo. A volte la capocchia ha delle dimensioni  e forme variabili spesso colorate al fine di essere ben visibili sia tra i tessuti ed evitare di essere dimenticati durante l’esecuzione di un lavoro di sartoria e/o qualora cada dal piano di lavoro.

Le spille, come le spille da balia per intenderci, è una spilla che permette di congiungere due strati di materiale sottile, limitando il rischio di pungersi quando l’utensile è chiuso. Sono oggetti la cui funzione principale è quella di poter essere agganciato su un capo dell’abbigliamento ma sovente è utilizzata anche in progetti di cucito per rendere sostituire una imbastitura tradizionale fatta con filo. Ne esistono di diverse forme e materiali. Le uniche spille che verranno utilizzate nei progetti di cucito in questa guida sono le comuni spille da balia che a differenza delle comuni spille a uso decorativo non possono essere utilizzate adeguatamente al fine del cucito. Anche le graffette da cancelleria e le clip fermacarte possono essere utili in certi passaggi

Bene, spero che questo primo post sugli strumenti vi sia piaciuto, in quel caso vi invito a parlare alle vostre amiche di questa “Giuda al Cucito per inesperte” se pensate che possano esserne interessate. Per qualsiasi domanda vi invito a scrivermi sotto nei commenti in modo da condividere con le altre lettrici. Vi aspetto per la seconda e ultima parte degli strumenti per poi dare inizio alla parte pratica!!

A presto,

Antonella

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