Type and press Enter.

Guida di cucito per inesperte: gli strumenti, seconda parte

Nel precedente post abbiano introdotto gli strumenti del cucito e prima ancora abbiamo trattato i tessuti. Vi invito, se ve li siete persi a leggerli qui. Oggi continuiamo la carrellata degli strumenti ribadendo il concetto che non è necessario possedere tutti gli strumenti di cucito che trovate in commercio ma che sia importante conoscerli per individuare quelli più utili a facilitarci la creazione dei prossimi progetti di cucito. In ogni caso di volta vi indicherò quali strumenti e consigli possono essere utili a volte anche per darvi delle alternative casalinghe per recuperare in casa strumenti adatti tanto quanto quelli in commercio.

Calamita. Indispensabile per tenere gli spilli pronti all’uso e non sottovalutiamo anche la sua funzione di poter raccogliere velocemente gli spilli sul vostro piano di lavoro senza farli disperderli sul pavimento. A questo scopo se ne siete sprovviste, un qualsiasi magnete andrà benone, dai magneti nella cassetta degli attrezzi alle calamite attaccate al frigorifero. : )

Carte. In questa categoria di strumenti fanno parte la carta copiativa e carte per cartamodelli. La carta copiativa per cucito è utile per riportare su stoffa senza lasciare segni indelebili disegni Vedremo poi nel dettaglio come fare.

La carta per cartamodelli invece è usata per riportare o sviluppare cartamodelli. A questo scopo anche dalla comunissima carta da pacco o la carta da forno, si avete letto bene, andrà benone. Anche in questo caso vedremo poi come fare. 

Puntaspilli. Oggetto imbottito che serve a contenere gli spilli. Gli spilli, ma anche gli aghi, vengono conficcati nel puntaspilli con la parte appuntita. Molto comune è il puntaspilli da polso il  puntaspilli su un supporto fisso e utilizzato a modo di bracciale. Questo particolare puntaspilli  comunemente usato nei lavori di sartoria, permette di agevolare operazioni di deposito e di prelievo di aghi e spilli dal cuscinetto in modo autonomo e facile.

Forbice. Esistono in commercio diversi tipi di forbici: piccole e affusolate generalmente usate per lavori a ricamo, da sarta comunemente usate fino a quelle seghettate per tagliare i tessuti a zigzag (indispensabili per non fare sfilacciare lungo la linea di taglio stoffe sottili ad esempio nell’uso di fodere o per cuciture di rifinitura. E’ fondamentale che le forbici siano utilizzate solo per uno scopo e un solo scopo. A tale proposito vi consiglio di averne diverse per uso e dimensioni. Questa scelta è fatta per evitare che le lame si rovinino. Se dovesse capitare un buon arrotino saprà rimediare.

Piccolo consiglio casalingo: l’usura del tempo è inevitabile anche tra le lame delle forbici. Uno dei metodi più semplici, è quello di affidarsi ad un arrotino di fiducia ma in alternativa si può utilizzare periodicamente la carta stagnola o la carta abrasiva a grana finissima. Tagliate più e più volte con le forbici da limare la carta abrasiva o un foglio di alluminio da cucina ripiegato più volte. Ripetete l’operazione periodicamente, a seconda di quanto le utilizzate, per mantenere in buono stato le lame. 

Infila aghi. Salvavita per molte inesperte ma anche per non sforzare troppo la vista. Utile soprattutto nell’utilizzo di aghi sottili dalla cruna praticamente invisibili. Ne esistono di diverse forme molti adatti sia per aghi da cucito a mano sia per aghi per la macchina da cucire.

Pinzette. Pratiche soprattutto quelle con le punte quadrate da utilizzare per tirare singole trame per sfilare tessuti oppure quando cuciamo tessuti resistenti e l’uso della pinzetta facilita la cucitura.

Salvadita. Strumento molto utile nel ricamo per eseguire alcuni punti a mano proteggendo il dito indice usato ad es nella lavorazione dello smerlo.

Uovo di legno. Oggetto in legno dalla forma di uovo appunto utilizzato per rammendare i buchi e i fori prevalentemente dei calzini. Il tessuto da rammendare steso sull’uovo di legno evita di creare cucendolo

Taglia asole. Strumento con punta biforcuta e incavo affilato per scucire i punti senza rovinare il tessuto Adatto per scurire imbastiture, cuciture molto fitte, anche se il suo utilizzo originale è quello di tagliare le asole. 

Ferro e asse da stiro. Asse e ferro da stiro per stirare i tessuti stropicciati prima del taglio e per le cuciture in modo da ottenere un buon lavoro. Per piccoli lavori di cucitura non è necessario disporre di un asse da stiro comune si  può utilizzare anche un asse da stiro per maniche.

Piccola curiosità: i primi ferri da stiro usati dai Cinesi dal secolo IV a.c. erano delle piccole casseruole contenenti le braci manovrabile tramite un manico. Nell’Ottocento in poi si assiste a una rapida evoluzione dei  ferri da stiro da quelli da scaldare direttamente sulla brace, o con acqua calda per poi arrivare a quelli in gas, a alcol sino ad arrivare al ferro da stiro elettrico come lo conosciamo oggi anche se in una versione più moderna ma con lo stesso principio.

Telaio. Strumento essenziale per diverse lavorazioni di ricami e per diverse applicazioni. Esistono due tipi di telaio: il telaio dalla macchina da cucito e quello per ricamo. Il primo viene utilizzato con la macchina da cucire quando necessitiamo di cucire a macchina dei tessuti che devono essere in trazione. Questo telaio formato da due cerchi concentrici di legno con quello esterno munito di un piccolo ingranaggio che regola la trazione della stoffa in base allo spessore del tessuto mediante una vite. Il telaio da ricamo ha in aggiunta alla precedente struttura (senza però avere la regolazione con la vite) un supporto che agevola per lavorazioni di ricamo che sono generalmente lunghe e che liberano in questo modo la mano utilizzata solo per impugnare il telaio. Il supporto viene appoggiato sulle cosce e attraverso la possibilità di inclinare la superficie di lavorazione si avvicina al petto secondo le proprie preferenze. Nei prossimi progetti di ricamo vedremo tutto nel dettaglio. Sembra più difficile di quanto lo sia, credetemi.

Macchina da cucire. E’ sicuramente uno strumento utile e spesso essenziale per svolgere un lavoro in tempi decisamente minori rispetto a fare tutte le singole cuciture a mano…non che non si possano fare: pensate a tutti quei abiti sartoriali che fino a poco tempo fa venivano fatti interamente a mano.  Scegliete quella più adatta ai vostri bisogni comparando tra gli elementi che le differenziano e le opportunità che  potete cogliere. Per questa semplice guida di cucito non sarà necessario acquistare una macchia da cucire troppo sofisticata. Tratteremo progetti facili e sarà più che sufficiente utilizzare una comune macchina da cucire. Per cui spolverare tranquillamente la vecchia ma preziosa macchina da cucire della nonna, verificate che sia funzionale e fare qualche prova di cucito su un tessuto di scarto prestando attenzione all’utilizzo dell’ago alla resistenza del filo… consultando il manuale delle istruzioni.

Bene, spero che questo secondo e ultimo post sugli strumenti vi sia piaciuto, in quel caso vi invito a parlare alle vostre amiche di questa “Giuda al Cucito per inesperte” se pensate che possano esserne interessate. Per qualsiasi domanda vi invito a scrivermi sotto nei commenti in modo da condividere con le altre lettrici. Ora non ci resta che iniziare a creare insieme. Io non vedo l’ora e voi?

A presto,

Antonella 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *