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Vento di novità per l’inverno

Che inizi per l’ennesima volta a scrivere che “il tempo sia volato” per voi, non dovrebbe essere più una novità ne tantomeno per me. E invece non me ne capacito.
Questa mattina mi sono svegliata e appena ne ho avuto il coraggio ho sbirciato fuori la finestra scostando l’unica tendina della casa. Brr.. se la casa non fosse già fredda avrei rabbrividito vedendo tutto quel gelo misto al candore delle prime nevicate.
Se fosse stata ancora estate magari no, ma in autunno ne avrei approfittato per accendere il fuoco nella stufetta. Già se fosse stato…


Come vi accennavo, l’estate e l’autunno sono si volate ma sono state intense come non mai, tra lavori qui al Little Cottage e visite seppur sporadiche alla vecchia scuola che non ho potuto godere come avrei voluto ma in compenso ho capito davvero cosa amo di più e di cosa sento la mancanza…
E banalmente è ciò che cerco di fare ogni giorno e che mi ha permesso di sentirmi edificata che sia in cucina, con ago e filo o mentre osservo ammaliata il fuoco della stufetta come avvolge e fa suoi, uno a uno i ceppetti di legna, nutrendosene. Io mi nutro e divento parte delle creazioni di qualsiasi materiale siano. Per questo era giunto il momento di prenderne coscienza e agire di conseguenza. Da qui la necessità di creare una guida di cucito in modo da poter far conoscere ed avvicinare a piccoli passi ad altre donne in questo flusso. Così stoffe, filati e un’immensità di materiali hanno invaso il cuore della casa: la cucina.
I lavori di cucito hanno ricominciato a fare parte di una parte importante della mia giornata. Non abbastanza lunga perché ora le giornate sono sempre più corte e non posso al momento condividere l’arte del cucito accanto alla mia dorata stufetta. Ricorderete che prima avevo in cucina una adorabile stufetta in ghisa dove mi dilettavo non solo a cucinare ma a realizzare candele, colorare tessuti e a cucire accanto per godere del suo calore? Be dopo il trasferimento della cucina in un’altra stanza un pò più spaziosa per ospitare la cucina ero indecisa su come riutilizzare al meglio questo spazio.

Ora che avevo trovato il mio filo rouge avevo bisogno di uno spazio per accogliere le mie idee e materiali. Uno spazio dove poter all’occorrenza chiudere la porta e isolarmi dal mondo. Se poi questo mondo poteva includere anche la stufetta tanto meglio. Ero così triste quando decidemmo di trasferire la cucina sapendo che per lei non c’era posto. Ora con il senno di poi penso che abbia fatto di tutto per aspettarmi.

Così in queste settimane ho incominciato quello che penso sarà uno dei lavori più snervanti, svuotando e montando i vecchi mobili dalla cucina che ornai erano stati riempi ti di materiali da ufficio vari, e poi un’estenuante demolizione delle parete per poi arrivare a demolire la zona della stufetta. Un’ansia per evitare di rovinarla o trovare ostacoli di varia natura…ora è li al centro di una stanza completamente sventrata in attesa. Paziente perché consapevole che il Little Cottage ha avuto una chance di valutazione dopo che la vidi li in un angolo nella piccola cucina e una scintilla si è accesa tra noi. Non so quanto tempo ancora occorrerà ma so che da li in poi inizieranno bellissime storie cucinate, ricamante o intagliate in sua compagnia.

A presto,

Antonella 

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