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Vita semplice: creare candele a costo zero

Attenzione spoiler: questo è un post calorico e gustoso ma necessario se volete creare le candele a costo zero come faccio io.

Realizzare le candele riutilizzando gli scarti è un buon modo sostenibile per evitare scarti e evitare nuovi acquisti convulsivi… e io davanti le candele potrei sfrenarmi. Come molte di voi ho l’abitudine di farne una buona scorta ogni anno prima dell’inizio dell’inverno al diminuire delle ore di luce. Trovo rilassante per i miei occhi utilizzarle per creare delle zone illuminate con della luce soffusa. Dovete sapere che in Svezia nelle lunghe giornate invernali si ha l’abitudine di avere delle luci soffuse accese in tutta la casa. Si accendono luci e candele che creano un’atmosfera magica visibile da fuori. Una delle meraviglie del vivere in Svezia è quello di poter vedere dalla strade spesso buie tante luci accese nelle case, ben visibili visto che le tende alle finestre qui non sono usate.

Da quando vivo in Svezia ho preso preso anche io l’abitudine di accendere in sicurezza le candele.  Con il tempo però mi sono accorta della grande quantità di scarti di cera che avevo e trovavo un vero spreco buttali. Così ho preso la consuetudine di conservarli trovandomi ad accumulare, tra le tante cose, anche la cera.

Da quando ho deciso di voler vivere sempre di più in modo sempre più semplice e tradizionale ho ripensato al mio modo di vivere. Tra le mille cose che vorrei migliorare c’è quella di sprecare il meno possibile e trovare il modo di riciclare ciò che mi circonda. Semplicemente buttare, fare decluttering e fare spazio significa per me anche avere la responsabilità di avere meno rifiuti possibili. Riciclare la cera delle candele è un modo semplice di risparmiare e di impegnarsi ad avere meno rifiuti divertendosi. Ho preso l’abitudine di conservare gli imballaggi delle patatine vendute nei tubi, le confezioni del lievito per dolci, del bicarbonato e dello zucchero a velo che compero in Svezia. Dopodiché fisso uno spago al centro del mio contenitore e verso tutte le rimanenze delle vecchie candele scaldate in un pentolino…e il gioco è fatto. E’ più il tempo impiegato ad aspettare che tutto solidifichi che la preparazione in sè. Amo avere la possibilità di stimolare la mia creatività, di ridare vita a oggetti e materiali che diversamente verrebbero considerati rifiuti. Rendere sempre un pò più sostenibile la mia vita mi rende consapevole di quante cose attorno a noi potrebbero migliorare con piccoli gesti.

Pensate a quante cose si potrebbero fare per avere un impatto minore sull’ambiente… anche lasciarsi andare a preparare qualche torta in più. 

Non è vero?

A presto,

Antonella 

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