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Vivere semplicemente: seguire il ritmo delle stagioni

Vivere in Svezia ha molteplici aspetti positivi, alcuni dei quali impari ad apprezzarli solo con il tempo.

In queste lunghe e buie giornate invernali ho imparato a non lamentarmi della loro brevità. Ho imparato ad apprezzare il loro ritmo per molti impercettibile ma continuo. Qui in Svezia dove vivo io ogni giorno è diverso da quello precedente e sarà diverso da quello successivo.

In queste lunghe buie giornate invernali io vivrei di zuppe, il che come vi avevo accennato lo scorso post non mi fa male. Via libera quindi alle calde zuppe e al glögg (una bevanda svedese che si beve calda) semplici salutari e le uniche in grado di scaldarti dopo essere stata fuori al freddo. Peggio ancora se a spalare la neve. Così non vi nascondo che spesso dopo cena per non perdere il tepore di una bella zuppa, ascolto un pò di musica rannicchiata sul divano con tanto di copertina in lana. Ora capite perché in inverno sferruzzo molto e ho creato gli Stickca online che trovate qui.

Così negli anni ho imparato che spesso il tempo è relativo. Se in passato in Italia alzavo lo sguardo al cielo e sapevo che ora fosse in qualsiasi posto e stagione qui in Svezia sto ancora imparando.

In queste brevi giornate ho imparato ad assecondare le mie attività in base alla luce naturale. Per quanto possibile cerco di non usare troppa luce artificiale e quando diventa buoi uso solo luci soffuse. Contrariamente al resto della mia famiglia io amo in inverno vivere senza luci troppo forti. Se fosse per me io vivrei in modo più maturale. Motivo per cui in inverno io mi rifugio nella stanza meno illuminata della casa. Adoro circondarmi di penombra. Allo stesso tempo in estate vivo appieno nell’intensità della luce, riuscendomi a godere anche le magiche notti estive in cui non fa ma mai veramente buio senza usare le tende.

Ho imparato a seguire il ritmo naturale dell’intensità della luce così mutevole e così magica qui in Svezia. 

Ma come vi dicevo all’inizio è un aspetto che ho imparato con il tempo ad apprezzarlo. E tutto questo credo che sia stato possibile solo grazie alla vecchia scuola nel bosco. Uno dei suoi tanti doni che ho portato con me qui al Little Cottage.

Credo che ci siano poche cose più belle in inverno del lavorare al pc ascoltando della musica in una stanza illuminata dalla fiamma della stufetta e qualche candela. L’apoteosi per me è con una bella teiera calda pronta. Il bello dei lunghi inverni svedesi è che le notti sembrano infinite e la magia delle serate sembra non finire mai. E poco importa dell’orologio quando non si hanno impegni con il mondo esterno. Perché la magia delle lunghe serate da soli o in compagnia sembra non finire mai.

Anche a voi capita di isolarvi dal mondo? A me capita spesso.

A presto,

Antonella

 

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